 |
Regia: Michel Gondry
Soggetto: Charlie Kaufman, Michel Gondry,
Pierre Bismuth
Sceneggiatura: Charlie Kaufman
Fotografia: Ellen Kuras
Musiche: Jon Brion
Montaggio: VALDIS OSKARSDOTTIR
Scenografia: DAN LEIGH
Effetti: BUZZ IMAGE GROUP, CUSTOM FILM EFFECTS' DREW JIRITANO
Costumi: MELISSA TOTH
Interpreti:
Jim Carrey ( Joel Barish), Kate Winslet (Clementine Kruczynski), Kirsten Dunst (Mary), Tom Wilkinson ( Dott. Howard Mierzwiak),
Elijah Wood (Atrick), Mark Ruffalo (Stan), David Cross (Rob), Thoams J. Ryan (Franck), Jane Adams (Carrie), Ryan Whitney (Joel da piccolo) , Debbon Ayer (Madre di Joel), Lola Daehlker (Clementine da piccola), Deirdre O'Connel (Hollis), Gerry Robert Byrne (Conducente del treno), Josh Flitter (Bullo), Paul Litowsky (Bullo), Brian Price (Bullo), Amir Ali Said (Bullo)
Produzione:
Anthony Bregman e Steve Golin per BLUE RUIN, ANONYMOUS CONTENT, FOCUS FEATURES, THIS IS THAT PRODUCTIONS
Distribuzione: EAGLE PICTURES<
Origine: USA, 2004
Durata: 108’
|
|
Il Film
Joel e Clementine si amano alla follia, ma sono troppo diversi, e la relazione naufraga. Clementine decide di farsi estirpare dalla memoria la sezione relativa alla loro relazione. Quando Joel lo scopre vorrebbe fare lo stesso, contatta lo scienziato che se ne occupa, ma all'ultimo momento capisce di amarla troppo e di non voler cancellare il suo ricordo. Comincia così una lotta contro il tempo per poter salvare l'amata nei recessi della sua mente. Per farlo Joel salta da un pensiero all'altro, cerca di nasconderla nelle ferite e nelle umiliazioni della sua infanzia, ma alla fine deve arrendersi all'oblio.
Non si arrende però l'amore. Clementine e Joel, complice forse la promessa reciproca di ritrovarsi scambiata nella mente dell'uomo, si incontrano il giorno di San Valentino a una fermata della metropolitana e si innamorano nuovamente. E anche quando un'ex impiegata del Dr. Mierzwiak, li mette a parte del loro segreto, facendo emergere tutto il marcio della precedente relazione, i due non si lasciano scoraggiare, ma accettano di rimettersi in gioco, facendo trionfare il sentimento sul rancore.
Scheda critica a cura di Stefano Bona
|