Il film
La trentenne Angie, madre di un ragazzo, ha svolto lavori interinali a Londra, l’ultimo dei quali presso un’agenzia di collocamento; è molto abile, anche se orgogliosa e vulnerabile; recentemente, si è trovata in difficoltà con il suo principale ed ha perso il posto. Allora, costretta dalle necessità economiche, avendo energia ed ambizioni,decide di mettersi in proprio, costituendo un’agenzia di collocamento al lavoro per immigrati, soprattutto provenienti dai paesi dell’Est, con l’aiuto della sua amica Rose; l’imprenditrice Angie da sfruttata diventa sfruttatrice, cercando di superare gli altri concorrenti e lavorando ai limiti del lecito, costretta dai debiti contratti per svolgere la sua attività, anche se mantiene la sua generosità istintiva e passionale. I suoi principi sono diversi da quelli di suo padre Geoff, un onesto ex operaio laburista, in quanto Angie, anche se piena di contraddizioni, è determinata nel voler riuscire ad affermarsi. Si trova tuttavia a contatto con un ambiente difficile, con boss di tipo mafioso che si interessano del traffico dei poveri disperati in cerca di lavoro e che non le lasciano molto spazio; subisce un assalto eviene minacciato il rapimento del figlio. I suoi amici, Karol e Rose scelgono di non continuare la collaborazione ed anche Angie, che sostiene che “lo fanno tutti”, sembra arrendersi; salvo ritrovarla successivamente a Kiev, dove continua il suo lavoro, dirigendo un’agenzia per l’emigrazione.
scheda critica a cura di Carla Carli
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