Home Page
  • Le informazioni
  • Non solo film
  • Calendario
  • Dove siamo
  • I Link
  • Scriveteci

 


Scheda tecnica del film:

  
Stella
 

Regia: Silvie Verheyde;
Sceneggiatura: Silvie Verheyde;

Interpreti: Léora Barbara (Stella), Benjamin Biolay (padre di Stella), Karole Rocher (madre di Stella), Guillaume Depardieu (Alain Bernard), Mélissa Rodrigues (Gladys), Christophe Bourseiller, M. Lapin; Valérie Stoh (Mme Tellier Dumas, professoressa di storia), Jeannick Gravelines( Bubu), Thierry Neuvic (amico di Stella), Johan Libérau (Loic), Laétitia Guérard (Geneviève), Anne Benoit (Mme Douchewsky), Yolaine Gliott (Direttrice del collegio);

Fotografia: Nicholas Gaurin;
Montaggio: Christel Dewynter;
Musica: NousDeux the Band;
Tecnico del suono: Dimitri Haulet;
Scenografia: Thomas Grézaud;
Costumi: Florie Vaslin e Gigi Lepage;
Produzione: Bruno Berthemy per Les Films du Veyrier/Arte France Cinéma/WDR/Canal Plus/Cinecinema/CNC;
Distribuzione: Diaphana- Films Distribution; Sacher per l’Italia;
Origine: Francia, 2008;
Durata: 103’.

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, 2008 (Giornate degli Autori);
Premio César per l’attore non protagonista Benjamin Biolay.

Il film

La storia, in parte autobiografica, è ambientata nel 1977. Stella Vlaminck, una ragazzina di 11 anni, vive alla periferia di Parigi, dove i genitori, poco uniti ed in crisi, gestiscono un bar, con sovrastante piccolo alloggio, “L’Acqueduc”, mal frequentato e rumoroso. Stella vive nel bar, fra flippers e canzoni dal juke box; suoi amici sono i clienti del bar, fra i quali Alain Bernard, quasi un fratello maggiore, di cui s’innamora e che le spiega qualcosa sulla vita. Alcune esperienze finisce per farle sulla propria pelle, adescata da un signore dall’apparenza gentile. Nello stesso periodo però qualcosa cambia; la ragazza viene mandata a frequentare gli studi superiori in una scuola prestigiosa, allo scopo di farla uscire dall’ambiente poco adatto ad un’adolescente. Inizialmente, Stella ha difficoltà d’inserimento, per la differenza sociale e culturale con gli altri studenti e con gli stessi insegnanti e per la sua scarsa abitudine allo studio, poi riesce a farsi un’amica, Gladys, figlia di intellettuali ebrei argentini e, per mezzo di tale amicizia, comincia a leggere libri, fra i quali alcuni classici della letteratura francese, ad ascoltare musica, a conoscere l’arte. I risultati scolastici migliorano e la ragazza si sente meno sola, prende coscienza di sé e delle sue decisioni ed incomincia a comprendere che esistono altre possibilità di vita, diverse da quanto le era stato prospettato fino a quel momento.

scheda critica a cura di Carla Carli



© 2009 2010 Cineforum Genovese