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I Corti della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema

 

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Il Cineforum Genovese è lieto di proporre una selezione di film delle ultime tre edizioni (2023, 2024, 2025) della sezione CORTI IN MOSTRA - Animatori italiani oggi - della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, gentilmente preparata e messa a disposizione dalla Mostra stessa.


Si tratta di una rassegna non competitiva riservata ad opere inventive ed emozionanti realizzate negli ultimi tempi da autori italiani di cinema d’animazione: autori molto noti e apprezzati, dei quali la  Mostra segue fin dall’inizio il percorso, ed esordienti giovanissimi.
Sono presenti, quindi,  soprattutto lavori di autori giovani e giovanissimi, esordienti ma già capaci di esprimersi in maniera compiuta, che si stanno formando presso Scuole, Corsi di cinema d’animazione, Accademie di Belle Arti. Accanto a loro le ultime opere di alcuni fra i più grandi registi di film d’animazione, apprezzati a livello internazionale e meritatamente pluripremiati: Igor Imhoff , Donato Sansone, Simone Massi, Gianluigi Toccafondo, Roberto Catani.

Tutti gli autori della rassegna lavorano in maniera squisitamente artigianale, per molti mesi o anche per anni, al fine di esprimere se stessi, e di mostrare, di solito nei festival, lavori di grande fantasia e originalità. Sono film diversissimi fra loro per linguaggio, stile, tecniche di realizzazione (dalle soluzioni tradizionali del disegno realizzato a mano, al digitale, alla stop motion), ma tutti sanno dare, crediamo, un’idea del livello di vitalità, creatività, innovazione e ricerca che molti animatori da noi sono in grado di esprimere, nonostante la pochezza dei mezzi a disposizione e soprattutto la scarsa attenzione che a loro viene riservata dal sistema Italia.

Quello del cinema d’animazione d’autore italiano è sicuramente un mondo a parte, quasi clandestino: la possibilità, da parte di giovani di talento, di far vedere ad un pubblico anche di nicchia i propri lavori è scarsissima. Prevale così, nell’ambiente, una logica un po’ da carbonari, da votati alla causa. Al contrario di ciò che accade altrove in Europa, da noi non esistono committenti né occasioni distributive. Ci si deve affidare all’autoproduzione casalinga e a un circuito sotterraneo di amici, conoscenti, estimatori, festival. Fra i quali anche la Mostra Internazionale del Cinema Nuovo, per prima.

La rassegna è stata ideata ed è curata da Pierpaolo Loffreda, docente di Teoria e metodo dei mass media, di Teoria e analisi del cinema e dell’audiovisivo e di Storia del cinema e del video all’Accademia di Belle Arti di Urbino . Nella stessa Accademia è Coordinatore della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte.

I corti

In quanto a noi di Simone Massi, 2022, 5'00"

I fischi della poesia di Eugenio Montale Avevamo studiato per l'aldilà, trasformata in videopoesia da Simone Massi, sono interpretati alla stregua di quei segnali o suoni che nella vita ci sorprendono come presagi, uno specchio rotto un verso di civetta, presagi di ciò che ci aspetta, un incubo dal quale ci vorremmo risvegliare. L'incubo in questo caso ė la storia del Novecento. E per risvegliarsi dalla realtà, l'unica ė accorgersi di essere tutti "già morti senza saperlo".

Dark Globe di Donato Sansone, 2024, 3’19”

L’essere umano è diventato una macchina da guerra, un elemento inarrestabile di distruzione di tutto ciò che lo circonda. C’è ancora una speranza per il futuro o siamo in un incubo senza fine?

Centomilioni di Lorenzo Mauro, 2024, 1’02”


Tra cento milioni di anni, cosa resterà della Terra che conosciamo? Con ogni probabilità a un certo punto rinascerà dalle sue ceneri, come dopo ogni cataclisma, portando all’evoluzione di nuovi ecosistemi e creature. Tra queste seguiamo il viaggio di una bizzarra lucertola volante.

Oblivion – La Menade di Igor Imhoff, 2023, 5’58”


Oblivion è un videoclip realizzato per la rock band La Menade. In una stanza buia si rincorrono ombre, sogni, incubi e oggetti relativi alla vita e alle storie delle componenti della band.

Il burattino e la balena di Roberto Catani, 2024, 8’10”

Storia di un burattino, dalla sua “nascita” alla scelta incerta di seguire l’esempio del padre/creatore, attraverso la scoperta di una umanità che lo spaventa e della quale dovrà fare parte.

Mao Maodi Elio Ferrario, 2023, 1’08”


Un bambino è nascosto dietro un cespuglio di lavanda e spia una donna che fa la doccia all’aperto, vicino a una legnaia.

Tinnitus 003di Michele Bernardi, 2025, 6’41”


Tinnitus#3 è un viaggio introspettivo nei pensieri tormentati. Un sonno sempre interrotto alla ricerca di una parola di pace, un sussurro alla vita che ha gli occhi della morte davanti a uno specchio.

Graziano e la giraffadi Fabio Orlando, Tommaso Zerbi, 2022, 6’35”


Un uomo compra un microonde per nutrirsi con tutti gli agi della tecnologia moderna, ma l'elettrodomestico si rivela imprevedibile. Il tentativo di riportare l'incontrollabile deriva del mondo attorno a sé al rigore abitudinario è vano, e il risveglio di un sopito istinto animale diventa l'unica risposta possibile.

Dreamland di Gianluigi Toccafondo, 2021, 13’ 


Un intenso viaggio visivo nel patrimonio culturale italiano UNESCO attraverso citazioni musicali dalla Tosca di Giacomo Puccini, antiche melodie del Mediterraneo e versi di Pier Paolo Pasolini.

First Period di Carola Gatto, 2022, 1’09”


Il primo ciclo per me è stato perturbante. Nel mio caso, il mio corpo mi si è scaraventato addosso senza preavviso. È una piccola morte che produce come conseguenza l’immettersi in un tempo nuovo e cadenzato, un evento traumatico e tuttavia consueto, che durerà per gran parte della vita. 

Rosamaria’s Marriagedi Adina Oana Enache e Oscar Renni, 2024, 4’09”


Sappiamo che non è stato un bel matrimonio, quello con un pescatore, e mia nonna non vuole ricordarlo.

scheda a cura di Paolo Filauro e Pierpaolo Loffreda

 




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